Cosa faccio.

Te lo spiego, in modo semplice.

Faccio la copywriter, la UX writer, la brand identity strategist.

Scrivo testi
Per il web: all’interno dei siti (es. pagina “chi siamo”), dei social (descrizione di Instagram), delle newsletter (DEM e testuali). Scrivo articoli per i blog, con un occhio e un orecchio orientati alla SEO.

Per il non-web: brochure, poster, packaging, pendenti, inviti, vetrofanie e chi più ne ha, più ne metta.

Scrivo i c.d. microcopy cioè quei piccoli testi dei siti web che comportano un’interazione con l’utente. UX, infatti, significa user experience. Sono i bottoni “compra”, “registrati”. Le pagine 404, i form di contatto. Sono tutto quello che viene innescato da un’azione.

Fare UX è anche studiare come vanno distribuite le informazioni all’interno di una pagina web, affinché questa sia facile da navigare (user-oriented). Se in alto va un titolo, un banner, un form, e così via. L’UX writer scrive la pagina, l’UX designer la disegna. Lavorano insieme.

Ti faccio tante tante, ma tante domande così da capire cosa ti spinge a fare quello che fai (valori), dove vuoi arrivare (obiettivi) e a chi ti vuoi rivolgere (pubblico). Poi, inizio a mettere una Voce a tutto quello che deve essere raccontato, calibrandone il Tono.

Un brand può avere una Voce divertente e irriverente, ma farà attenzione a forzare la mano se l’utente si trova in un momento delicato, come può essere quello di un pagamento. La Voce è una e non cambia; il Tono cambia, in base al momento e allo stato d’animo coinvolto.

Sono un’isolana (milanese) 

e vivo con una bellissima cana.

ctr+z ti salva
la vita.

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